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Regno Unito: prime elezioni post-Brexit, si vota con la mascherina. La posta in gioco: Londra, Scozia e Galles

Elezioni in Scozia: due sostenitrici dell'indipendenza (foto ANSA/SIR)

Gestione del territorio, economia locale, ciclo dei rifiuti, mobilità e trasporti, biblioteche: su questi e altri temi di amministrazione municipale votano oggi, dalle sette ora inglese, otto ora italiana, fino alle 22 ora inglese, 48 milioni di cittadini britannici, del Commonwealth e residenti nell’Unione europea. Sceglieranno, durante questo “super giovedi”, circa cinquemila consiglieri comunali e provinciali in 143 amministrazioni tra le quali il sindaco e il consiglio comunale della città di Londra e una parte dei consigli comunali di Liverpool, Manchester, Newcastle e Birmingham. Queste elezioni, che accorpano il voto locale dello scorso anno sospeso per colpa del Covid, potrebbero segnare il primo passo verso la rottura del Regno Unito con una Scozia indipendente e allontanare il partito laburista dal potere per il periodo più lungo della sua storia. Ad essere scelti, infatti, saranno anche i 129 membri del parlamento scozzese e i sessanta di quello gallese oltre a 13 sindaci. La leader nazionalista Nicola Sturgeon chiederà un secondo referendum se ottenesse la maggioranza assoluta dei seggi nel parlamento locale. Il primo risultato importante, domani mattina, sarà l’elezione suppletiva del porto di Hartlepool, un seggio laburista da sempre. Se i conservatori dovessero vincere, come dicono i sondaggi, la loro maggioranza di ottanta parlamentari a Westminster risulterebbe inattaccabile. Sono anche le prime elezioni dell’era Covid con la mascherina e il gel. Il conteggio delle schede avverrà in condizione di precauzione sanitaria e durerà più giorni e molti seggi saranno all’aperto, in parchi o stadi.

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