Passione del Signore: card. Cantalamessa, “opzione politica è il vero fattore di divisione tra cattolici”

“La causa più comune delle divisioni tra i cattolici non è il dogma, non sono i sacramenti e i ministeri: tutte cose che per singolare grazia di Dio custodiamo integri e unanimi. È l’opzione politica, quando essa prende il sopravvento su quella religiosa ed ecclesiale e sposa una ideologia, dimenticando completamente il valore e il dovere dell’obbedienza nella Chiesa”. Nell’omelia della celebrazione della Passione del Signore, presieduta dal papa nella basilica di San Pietro, il card. Raniero Cantalamessa, predicatore della Casa pontificia, ha denunciato che è l’opzione politica, “in certe parti del mondo, il vero fattore di divisione, anche se taciuto o sdegnosamente negato”. “Questo vuole dire che ‘il regno di questo mondo’ è diventato più importante, nel proprio cuore, che non il Regno di Dio”, il monito del porporato. “Credo che siamo chiamati tutti a fare su ciò un serio esame di coscienza e a convertirci”, l’invito: “Questa è per eccellenza l’opera di colui il cui nome è ‘diabolos’, cioè il divisore, il nemico che semina zizzania, come lo definisce Gesú nella sua parabola”. “Dobbiamo imparare dal Vangelo e dall’esempio di Gesú”, ha detto Cantalamessa: “Intorno a lui esisteva una forte polarizzazione politica. Esistevano quattro partiti: i Farisei, i Sadducei, gli Erodiani e gli Zeloti. Gesú non si schierò con nessuno di essi e resistette energicamente al tentativo di trascinarlo da una parte o dall’altra. La primitiva comunità cristiana lo seguì fedelmente in questa scelta”.

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