Germania: lavori sinodali. Nei vivaci dibattiti ecclesialità, spiritualità, modello democratico

(Francoforte) Precisi e senza soste questa mattina lavorano e votano i 230 sinodali nella sala Panorama del Centro congressi di Francoforte. L’assemblea sinodale è cominciata oggi con la discussione sul documento che affronta il tema del potere e della divisione dei poteri nella Chiesa, testo su cui i sinodali hanno mostrato la loro diversità e su alcuni punti distanza radicale. Il compito è chiaro: “come cambiare le strutture perché non si verifichino più gli abusi”. Tante le voci ascoltate: per la maggioranza le proposte avanzate nel testo vanno nella giusta direzione, ma bisogna specificare la “diversità tra sinodalità e democrazia”, che per alcuni “non è un secondo vangelo”. Si possono avere “processi democratici ma con uno specifico ecclesiale”, senza “dissolvere lo spirituale nello strutturale”; ma da chiarire è anche il rapporto tra “sinodalità e gerarchia”.
Sono tanti vescovi a prendere la parola in questo senso. Ma c’è un gruppo, guidato dal vescovo di Regensburg Rudolf Voderholzer che prende le distanze da un approccio in cui, critica, “manca la sacramentalità della Chiesa” e “devia dal Concilio Vaticano II”. Compatti i giovani, i rappresentanti delle associazioni, come la giovane Viola Kohlberger: “il modello democratico delle associazioni giovanili funziona”.
Ma è chiaro, lo ha espresso un voto della plenaria: le indicazioni concrete che emergeranno saranno possibili nei confini del Codice di diritto canonico così come è. In apertura dei lavori i sinodali hanno cantato a bocca chiusa (per le misure anticovid) gli auguri a Johanna Müller, che oggi compie 18 anni e qui rappresenta il mondo dei chierichetti.

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