Coronavirus Covid-19: card. Hummes (Repam), “grazie a Papa Francesco per parole su Panamazzonia, che ci confortano e ci guidano”

(Foto Siciliani-Gennari/SIR)

“Tutti nella Panamazzonia, nella Chiesa e tra la popolazione, specialmente gli indigeni, vogliamo ringraziare il caro Papa Francisco per le sue parole riferite alla Panamazzonia, pronunciate nella preghiera Regina Coeli, in piazza San Pietro domenica scorsa, in occasione della festa di Pentecoste”. Lo dichiara, in un video diffuso dalla Repam, la Rete ecclesiale panamazzonica, il presidente dell’organismo, il card. Claudio Hummes. Secondo i dati più aggiornati forniti dalla Repam, sono 93 le popolazioni indigene finora coinvolte nel contagio, con 5.628 casi e 548 morti.
“In questa devastante pandemia di coronavirus – prosegue il presidente della Repam -, le parole del Santo Padre ci confortano e ci guidano. Quando egli dice: ‘Guarire le persone è più importante dell’economia; noi persone siamo templi dello Spirito Santo, l’economia non lo è’, ci guida e ci mostra la strada che la Chiesa in Panamazzonia deve seguire. Sì, dobbiamo essere guidati da questa luce!”.
Conclude il porporato: “Tutta la Chiesa si sta mobilitando, insieme alla Repam e ad altre realtà cattoliche, per raccogliere fondi da far arrivare nelle periferie della Panamazzonia. Risorse contro la fame e per il dovuto trattamento delle persone infette dal nuovo coronavirus. Ma la Chiesa e i missionari vogliono anche essere vicini alle popolazioni povere, in modo che si sentano incoraggiati quotidianamente”.

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