Coronavirus Covid 19: vescovi cileni, “pandemia causa effetti sociali che possono essere devastanti, aiutare i più poveri”

Il timore per effetti sociali “devastanti”. E la proposta di un “patto sociale” a favore dei più poveri. È quanto esprimono i vescovi cileni, in un comunicato, pervenuto al Sir, che è stato diffuso ieri da parte del Comitato permanente della Conferenza episcopale del Cile (Cech), che alza nuovamente la voce sulle gravi conseguenze della pandemia di Covid-19 rispetto alla vita e alla convivenza sociale.
I vescovi esprimono le loro condoglianze alle famiglie dei defunti e pregano per il pronto e pieno recupero di coloro che sono stati contagiati. Nel Paese sudamericano sono ormai stati superati i 100mila contagi (108.686, secondo i dati ufficiali più aggiornati), con 1.188 decessi. Si tratta del terzo Paese dell’America Latina e del tredicesimo al mondo per numero di casi, anche se il tasso di mortalità è uno dei più bassi. Il Paese sta però entrando ora nella stagione invernale e questo provoca ulteriori preoccupazioni.
Per i vescovi, “l’effetto di questa pandemia trascende la sfera della salute pubblica e sta causando effetti sociali che possono essere devastanti per una parte significativa della popolazione”. Il riferimento è al drastico calo dell’attività economica e al sostanziale aumento della disoccupazione. I più poveri “spesso devono sopportare situazioni di mancanza di cibo e sovraffollamento nelle loro case, il che è aggravato nel caso dei migranti che non hanno una casa, un lavoro o reti di sostegno, o quello degli anziani, costretti a stare spaventati nelle loro case senza poter uscire. Questa crisi sta peggiorando con il passare dei giorni ed è possibile prevedere che continuerà per mesi”.

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