Coronavirus Covid-19: Messico, negli ultimi giorni morti otto sacerdoti, tra cui un giovane prete indigeno

Otto sacerdoti messicani hanno perso la vita negli ultimi giorni dopo essere stati contagiati dal coronavirus. Lo scrive il Centro cattolico multimediale messicano, che aggiorna settimanalmente la situazione nel Paese. Colpisce la giovane età di alcuni dei deceduti, a partire da padre René Flores Colín, di etnia mazahua, sacerdote da appena sei anni nella diocesi di Atlacomulco (Stato di México), da padre Jesús Hernández Rubio, 49 anni, della diocesi di Tlalnepantla (Stato di México), da padre Juan Francisco Espino Godínez, 54 anni, dell’arcidiocesi Puebla, nel medesimo Stato messicano.
Finora, in tutto il Paese, sono deceduti 15 sacerdoti, 4 diaconi permanenti e una religiosa. La giurisdizione più colpita è l’arcidiocesi di Puebla, con 5 decessi, seguita dalle diocesi di Nezahualcóyotl e Iztapalapa (tre morti) e Tlalnepantla (due). Con un decesso ciascuna, ci sono l’arcidiocesi di Città del Messico e León e le diocesi di Texcoco, Atlacomulco, Xochimilco, Cuernavaca, Veracruz.
In tutto il Paese, dove comunque il presidente López Obrador ha disposto un allentamento della quarantena, il totale dei contagi è di 97.326 persone, con 10.637 decessi. Si tratta di uno dei più alti tassi di mortalità del mondo tra i principali Paesi.

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