Coronavirus Covid-19: mons. Bertolone (Catanzaro), “siamo stati sollecitati ad un cambiamento”. “La missione riparta dagli ultimi”

“Di cuore, coraggio”. Questo il titolo della lettera che mons. Vincenzo Bertolone, arcivescovo metropolita di Catanzaro-Squillace, ha indirizzato alla comunità diocesana per il mese di giugno, dedicato al Sacro Cuore di Gesù. “In questo tempo di pandemia, siamo stati sollecitati ad un cambiamento nell’idea dei nostri rapporti con il pianeta terra, gli animali, le cose”, ha scritto mons. Bertolone, rilevando che “ora si apre un mese in cui avremo come una trasfusione di sangue ossigenato. È il mese del Sacro Cuore!”. Per mons. Bertolone, “il dramma del coronavirus, sul piano pastorale, non andrà mai rimosso e non dovrà mai essere utilizzato come ‘colpa’ degli uomini verso il Signore, o peggio come ‘punizione divina’, ma valorizzando il significato del virus come prodotto dell’offesa degli uomini al creato (dono gratuito del Signore)”. “Esso – ha proseguito il presule – va riscattato con la conversione degli animi e dei comportamenti sociali, ma sia anche occasione di riconciliazione, di solidarietà e di condivisione”. Il vescovo di Catanzaro ha chiesto ai fedeli di “valorizzare nel corso di questo mese tutte quelle persone che, apparentemente, sembrano nell’abisso dell’indegnità e dell’ignoranza – i ‘vinti’ dalla vita, gli ‘scartati’ dalla società, coloro che sono stati resi ‘invisibili’ dalla ‘guerra del contagio’”, perché “la missione riparta dagli ultimi”.

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