Coronavirus Covid-19: Enrico Letta a “Toscana Oggi”, “da emergenza potrebbe nascere il pilastro sociale dell’Europa”

L’Europa è a un bivio positivo. Lo sostiene Enrico Letta, direttore della Scuola di affari internazionali dell’Istituto di studi politici di Parigi e fondatore della Scuola di Politiche che ogni anno ospita 100 giovani nelle sedi di Roma e Milano, in un’intervista che esce oggi su Toscana Oggi. “Potrebbe nascere quel pilastro sociale” che ancora non c’è, dice.
“La crisi – spiega – ha colpito durissimamente il cuore dell’Europa cioè la parte economica e sociale e sul tema della solidarietà. Quindi il ‘Recovery plan’, con il ‘Next generation eu’, è l’occasione per l’Europa di diventare adulta. Soprattutto è l’occasione per dimenticare gli errori di 10 anni fa quando, rispetto alla crisi finanziaria, i Paesi europei non si resero conto del disastro che la crisi avrebbe creato, intervennero in ritardo, malamente. Ne portiamo ancora le ferite”. Questa volta “la risposta è stata rapida e con un pilastro sociale” che è “una grande rivoluzione”. “Gli inglesi – aggiunge – non lo hanno mai voluto: adesso senza di loro forse riesce finalmente a nascere”.
Non ha dubbi neanche sul Mes che userebbe “subito perché sono soldi immediati” e “ci aiuterebbero a sistemare il sistema sanitario, a dare la risposta a un bisogno di welfare e sanità che soprattutto la popolazione anziana chiede”.
Secondo Letta “l’Italia ha più bisogno di tutti dell’intervento europeo: da soli non ce la faremmo e siamo più colpiti degli altri. C’è bisogno che questo intervento sia rapido, con poca burocrazia. Bisogna vigilare perché la fase di applicazione, che è quella più complicata, funzioni, non sia lenta”.
Infine, si dovrebbe seguire l’esempio di Angela Merkel, uscita da questa emergenza come un “gigante”, parlando pochissimo: “È stata davvero la ‘madre’ del suo Paese”, conclude Letta, e oggi è la vera “leader dell’Europa”.

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