Colombia: Commissione riconciliazione, preoccupazione per aumento violenza anche durante pandemia. Conferenza episcopale, no a reclutamento di minori

La Chiesa colombiana esprime la sua crescente preoccupazione per la violenza che prosegue, anche durante la pandemia, soprattutto nelle zone periferiche del Paese. Lo fa attraverso la Commissione nazionale per la riconciliazione, che ieri ha diffuso un video con vari contributi.
Nel mezzo di allarmanti dati attuali sul reclutamento, l’uso e l’omicidio di minori da parte di gruppi armati illegali, la Conferenza episcopale colombiana invita i gruppi armati a cessare qualsiasi tipo di attività in cui siano implicati minori.
Visto l’intensificarsi delle azioni legate al conflitto armato in diverse regioni del Pacifico durante la pandemia, nonché alla luce dei preoccupanti livelli di povertà e delle condizioni precarie per l’assistenza sanitaria, il vescovo Juan Carlos Barreto, vescovo della diocesi di Quibdó, chiede alle autorità un’attenzione urgente e differenziata nei confronti di questi territori e ai gruppi armati un cessate il fuoco multilaterale.
Padre Darío Echeverri, segretario generale della Commissione nazionale per la riconciliazione, parla esclusivamente del complesso panorama attualmente presentato con i guerriglieri dell’Eln. L’invito, rivolto al Governo e alla guerriglia, è quello di “percorrere vere e proprie vie di dialogo e negoziazione per cercare la pace completa con trasformazioni sostanziali”.

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