Omofobia: Gambino (Scienza & Vita), “non serve nuova legge. Discriminazione su base sessuale è già repressa da diritto penale”

foto SIR/Marco Calvarese

“Un’avversione verso altri esseri umani, ove possa conculcare dignità e libertà di persone in forza del loro orientamento sessuale”, è già severamente punita dal nostro diritto penale. Lo dice in un’intervista al Sir Alberto Gambino, presidente di Scienza & Vita e prorettore vicario dell’Università Europea di Roma, in attesa della presentazione, oggi alla Camera dei deputati, del testo unico contro l’omotransfobia, che arriverà in aula a luglio per la discussione. In attesa di conoscere il contenuto del provvedimento per analizzarlo oggettivamente, il giurista sottolinea anzitutto l’ambiguità dell’uso che si fa della parola ‘omofobia’, che va “dall’avversione aggressiva e ingiustificata verso omosessuali in quanto tali fino alla mera contrarietà culturale all’omosessualità come modello affettivo-sessuale”. La nostra Carta costituzionale, prosegue, “recepisce la cultura dell’eguaglianza e stabilisce la pari dignità sociale e il divieto di discriminazione fondata su condizioni personali”; principi introdotti “da una cultura soprattutto cristiana”. Di conseguenza, “tutto il sistema ordinamentale e, in particolare il diritto penale”, punisce severamente “chiunque provochi lesioni” alla dignità e libertà di ogni persona. Pertanto, chiosa Gambino, “un’avversione verso altri esseri umani” in forza del loro “orientamento sessuale”, è già “legislativamente repressa”. “Altro è, invece – precisa – , ritenere che chi dovesse rifiutare il modello culturale di un’affettività tra due persone dello stesso sesso, vada automaticamente tacciato quale ‘omofobo’”.

 

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