Diocesi: Caritas Parma, 620mila euro nel Fondo di solidarietà per le persone segnate dalla pandemia

Il vescovo di Parma, mons. Enrico Solmi, ha chiesto a più riprese nelle ultime settimane un’alleanza per il territorio, “perché tutti abbiano il pane”. E una prima risposta è arrivata da diverse realtà v aziende, gruppi bancari, parrocchie, associazioni, singole persone – come ha comunicato ieri la Caritas diocesana.
“Finora è emersa soltanto la punta dell’iceberg – ha sottolineato mons. Solmi – a breve ci troveremo davanti una serie di esigenze difficili da gestire. Il nostro obiettivo è di mettere al centro dell’attenzione le persone segnate a vario titolo dalla pandemia”.
Per i servizi principali, nel periodo tra marzo e maggio – rapportato agli stessi mesi del 2019 – sono stati distribuiti 8mila pasti in più alla mensa del povero e consegnati 1.160 unità in più di pacchi per le famiglie bisognose. Interventi resi possibili dal Fondo straordinario di solidarietà “San Lorenzo”, messo in campo dalla stessa diocesi in collaborazione con Caritas, Ufficio per la pastorale sociale e del lavoro e Ufficio pastorale salute e sofferenza. Istituito a marzo ha finora raccolto 620mila euro.
Le donazioni più rilevanti sono arrivate da Cei – 10mila euro per le prime prime emergenze oltre uno stanziamento di 110mila euro (di cui 65mila già inviati) –, da Chiesi Farmaceutici per bollette e affitti (90mila euro); da Crédit Agricole in denaro (40mila euro) e con 50 pasti al giorno alla mensa; da Fondazione Alimenta (gruppo Barilla) con derrate alimentari e 15mila euro (nell’ambito dell’accordo con Caritas italiana); da Barilla Spa con attrezzature per la mensa; da Parma per la Famiglia (associazione dei soci del Credito Cooperativo) con 10mila euro.

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