Giornata contro droga: Pacifici (Iss), “ci sono state delle modifiche legate al Covid-19 che incidono sulla salute dei consumatori”

“La cannabis resta la sostanza più utilizzata nel mondo, in Europa e in Italia; segue la cocaina, che è la più utilizzata tra le persone prese in carico dalle comunità ed è spesso associata all’abuso di alcol. Crescono le dipendenze da più sostanze e si abbassa sempre di più l’età del primo contatto con la droga”: lo ha detto, oggi, Roberta Pacifici, direttrice del Centro nazionale dipendenze e doping dell’Istituto superiore di sanità, intervenendo alla video conferenza stampa, promossa, in vista della Giornata mondiale contro l’uso e il traffico illecito di droga, dalle reti e dalle comunità del privato sociale – il Coordinamento nazionale Intercear–Rete dei coordinamenti regionali degli enti accreditati per le dipendenze, la Federazione italiana comunità terapeutiche-Fict, la Comunità San Patrignano, Comunità Incontro onlus, Acudipa, il Cnca, Comunità Emmanuel – che insieme hanno lanciato l’iniziativa “Mai più invisibili”.
Soprattutto, ha evidenziato l’esperta dell’Iss, “preoccupa il fenomeno delle nuove sostanze psicoattive, che tocca 110 Paesi nel mondo; 730 sono quelle monitorate in Europa. Dal 2016 sono oltre 300 le sostanze psicoattive registrate in Italia, 33 delle quali comparse per la prima volta proprio nel nostro Paese”. Pacifici ha avvertito: “Gli oppioidi sintetici hanno una tossicità molto forte. L’overdose da sostanze sintetiche è molto difficile da trattare e questo spiega anche l’alto numero di decessi negli Stati Uniti e in Europa”. Si tratta anche di sostanze sconosciute, “difficili da identificare”: “Molte morti droga correlate sono probabilmente collegate a queste sostanze sintetiche sconosciute”. Anche il Covid-19 ha avuto un suo impatto sul fenomeno: “Ci sono stati un’interruzione o un rallentamento della catena di approvvigionamento al dettaglio, ma grossi carichi di sostanze sono arrivati, adeguando i metodi di trasporto, i prezzi sono saliti e le droghe sono state tagliate con sostanze mai utilizzate e improvvisate, con il rischio di maggiori casi di overdose e morti”. Inoltre, “c’è stato un boom dell’approvvigionamento attraverso il web e il dark web”. Si tratta di “modifiche che incideranno sulla salute dei consumatori e che potrebbero diventare permanenti, anche dopo la fine dell’emergenza e del lockdown”.

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