Coronavirus Covid-19: Brasile, a San Paolo, dopo tre mesi, possibili messe con fedeli “ben sapendo che il rischio non è superato”

“Orientiamo i sacerdoti e i responsabili delle chiese della nostra diocesi, secondo il loro prudente criterio, a tornare alle celebrazioni con presenza di popolo, osservando con cura le indicazioni preventive raccomandate”. Lo afferma in una lettera all’arcidiocesi, presentata ieri in occasione di una conferenza stampa, l’arcivescovo di San Paolo, card. Odilo Scherer.
Il porporato ricorda che la celebrazione delle messe senza fedeli prosegue ormai da ben tre mesi, coincisi con l’esplosione di contagi nella metropoli brasiliana, la più colpita del Paese dal Covid-19 (nello Stato di San Paolo il bilancio ufficiale è al momento di 238.822 casi confermati e di 13.352 morti). In questo periodo sono state sospese anche le attività pastorali e il lavoro negli uffici è stato ridotto all’essenziale.
“Ben sapendo che il rischio non è ancora stato superato – scrive il cardinale – ma dopo aver imparato a gestirlo – riteniamo che sia giunto il tempo per tornare a un’attività programmata e graduale delle attività necessarie per la vita delle parrocchie e ai servizi di curia, importanti per la relazione del popolo con la Chiesa e viceversa”. Anche gli uffici parrocchiali potranno essere riaperti, con prudenza e gradualità, dal 29 giugno. Per quanto riguarda le messe, l’arcivescovo si raccomanda di evitare gli assembramenti di persone. Nonostante la riapertura delle messe, le celebrazioni proseguiranno a essere trasmesse dal vivo attraverso i media diocesani.

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