Laudato si’: Calvani (Webster University), “necessario un impegno collettivo e sussidiario per una nuova solidarietà universale”

Una “nuova solidarietà universale” è il concetto chiave della relazione tenuta da Sandro Calvani, consigliere presso la Mae Fah Luang Foundation di Bangkok, alla conferenza online promossa dal Fiac per l’anno speciale dedicato alla “Laudato si’”. “Per cinquant’anni abbiamo adorato l’agnello d’oro, i falsi idoli del capitalismo sfrenato, la concorrenza selvaggia del mercato, lo sfruttamento delle risorse ambientali ed energetiche, la macellazione gratuita di tutte le specie animali e l’investimento prioritario negli armamenti, invece di concentrarci sulla nostra salute e sull’educazione”, la critica di Calvani che dà poi voce alla chiamata di Papa Francesco a un impegno concreto. “Più che una destinazione finale o un obiettivo da raggiungere, vedo la sostenibilità come un processo di trasformazione delle basi e delle pratiche di vita insieme alle persone, sia in città che in altri territori”, rileva, portando la propria esperienza come funzionario in ambito umanitario internazionale. “Questo percorso passa attraverso i sistemi di intermediazione e sussidiarietà delle persone, della società civile, dell’economia e dello stato, chiedendo loro di evolvere il modo umano di stare insieme e di collaborare”, come famiglie, scuole, terzo settore, economia, governi. La “nuova solidarietà universale” proposta dal pontefice fa rima allora con il principio di “prosperità inclusiva” (“thrivability”), proposto da ricercatori di tutto il mondo e basato su una “vita generativa per tutti”, che pone al centro gli “ecosistemi educativi” e promuove “interconnessioni” virtuose tra singoli e comunità.

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