Coronavirus Covid-19: card. Bassetti, “c’è il rischio che si passi dalla paura della pandemia alla rabbia sociale”

“Mai come oggi è opportuno utilizzare la virtù della prudenza. Ci sono infatti segnali contrastanti sulla pandemia che ormai da mesi sta caratterizzando l’esistenza degli abitanti dell’intero pianeta”. Lo scrive l’arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Cei, il card. Gualtiero Bassetti, nel suo ultimo articolo dal titolo “Un mondo da rammendare. La società contemporanea, la pandemia e i nuovi untori”, pubblicato nella sua rubrica quindicinale “Il pane e la Grazia” nel settimanale La Voce in edicola venerdì 26 giugno, consultabile anche online. “Il rischio più grande di questo periodo – evidenzia il presidente della Cei – è che dalla paura della pandemia si passi alla rabbia sociale. Una rabbia che si dimentica del virus e si scagli invece, di volta in volta, contro i nuovi ‘untori'”. Secondo il cardinale, possono essere rintracciati in quest’ordine: in una potenza straniera colpevole di aver prodotto o esportato il virus; in un’istituzione statale (una regione o una scuola) giudicata incapace di gestire la crisi; in una categoria sociale ritenuta ingiustamente protetta (gli statali); in una comunità ecclesiale responsabile di aver diffuso la malattia. “La lista dei colpevoli, dei nuovi capri espiatori, potrebbe essere lunghissima. Ed estremamente pericolosa”, avverte.
Riflettendo sul fatto che “il tessuto sociale della società contemporanea è ormai da tempo lacerato e sfibrato”, il cardinale indica “una lacerazione sempre più visibile che sta progressivamente facendo venir meno il significato profondo di fraternità, comunione e del vivere insieme”. “Al suo posto sembrano regnare un individualismo esasperato e un pervicace relativismo etico. È da queste due angosciose dimensioni sociali dell’uomo contemporaneo, l’individualismo e il relativismo, che sorge la necessità di trovare nell’altro un ‘untore’, un colpevole, e non una persona amica, una persona in cui vedere il volto di Cristo”. Il “compito dei cristiani e di tutti gli uomini e le donne di buona volontà”, conclude il card. Bassetti, è “rovesciare questa prospettiva” e “rammendare questo mondo lacero”: “L’individualismo e il relativismo etico sono due false risposte ai grandi problemi odierni”.

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