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Unione europea: innovazione, l’Europa supera gli Stati Uniti. Svezia leader, Italia diciottesima su 27 Paesi

(Bruxelles) Per il secondo anno di fila l’Unione europea supera gli Stati Uniti nel campo dell’innovazione globale, ma segna ancora il passo rispetto ai big: Corea del Sud, Australia, Giappone. I risultati emergono dal “Quadro europeo di valutazione dell’innovazione 2020” (i dati sono riferiti al 2019), reso noto oggi a Bruxelles. La Commissione Ue evidenzia le “opportunità di coordinare meglio le politiche di innovazione dell’Ue”, la necessità di “aiutare l’Europa a migliorare la sua competitività globale e rafforzare il ruolo chiave svolto dall’innovazione nel superare la pandemia di coronavirus”. Thierry Breton, commissario per il mercato interno, dichiara: “Il Quadro di valutazione di quest’anno mostra che l’Ue è già un buon posto per fare innovazione, ma dobbiamo intensificare ulteriormente gli sforzi in tutta l’Unione per trovare soluzioni globali per contenere il virus e allo stesso tempo aiutare la ripresa dell’Europa dalla crisi”. Il Quadro di valutazione esamina una serie di parametri legati soprattutto alla ricerca e all’innovazione economica, come ad esempio la ricerca applicata all’industria, gli investimenti nella ricerca, la proprietà intellettuale, l’innovazione dei processi nelle piccole e medie imprese. In cima alla classifica europea ci sono Paesi leader nell’innovazione: Svezia, Finlandia, Danimarca, Paesi Bassi e Lussemburgo. Seguono i “forti innovatori”, come ad esempio Belgio, Germania e Francia. Quindi, sotto la media Ue, gli “innovatori moderati”: Spagna, Cipro, Italia (diciottesima su 27), Polonia, Slovacchia. In fondo alla classifica Bulgaria e – ultima – Romania.

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