Coronavirus Covid-19: Biagio Conte alle religioni, “rafforzare la preghiera per liberare gli uomini dai vizi”

Biagio Conte prima di lasciare la Missione di Palermo (ph. Riccardo Rossi)

Diventano 23 i giorni in cui il missionario laico Biagio Conte, fondatore della Missione Speranza e Carità che ospita gratuitamente 1100 persone povere a Palermo, digiuna nutrendosi di sola eucarestia, prega e fa penitenza in una grotta, nell’entroterra della Sicilia. Persone a lui vicino che lo sono andati a trovare nella grotta riferiscono che “fratel Biagio è molto magro come mai è stato, ma è ricolmo di energia; accanto a lui, nella grotta, vi è una teca con il Santissimo”. Il missionario afferma che continuerà il digiuno e la preghiera per chiedere a Dio la conversione di tutti, al termine della pandemia, e lancia un appello alla Chiesa cattolica e a tutte le religioni: “Dobbiamo rafforzare sempre più la preghiera e l’operato per aiutare e liberare i tanti uomini e donne schiavi di tanti vizi e schiacciati da tante dipendenze”. In particolare, ai religiosi e alle religiose ricorda che “questa società purtroppo ha commesso un grave errore”: “Si è allontanata da Dio e dal nostro prossimo. E adesso sarà nostro dovere e impegno invitarla a ritornare a Dio e al nostro prossimo, soprattutto a quelli più in difficoltà, poveri e disagiati; aiutiamo anche quelli schiacciati dalle dipendenze, richiamandoli, correggendoli e guidandoli nella retta via, cioè al bene”.
Infine, la richiesta di preghiera per “i giovani che sono tanto a rischio per l’assenza del lavoro, per un futuro non stabile, incerto, insicuro”. “Stiamo vicino a quelli più fragili – chiosa -, sia ai giovani locali sia agli immigrati; rischiano di precipitare nelle sabbie mobili, cioè nel giro dello spaccio, della prostituzione, della delinquenza”.

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