Notizie Sir del giorno: vescovi europei e americani su disarmo, Conte a medici e infermieri, elezioni in Serbia, Caritas Austria, Corea, “Vita Nuova” di Trieste, vescovi Uruguay

Disarmo: vescovi europei e americani, appello per il controllo del nucleare. “Implicazioni per sicurezza europea e pace globale”

“Offriamo le nostre preghiere e invitiamo i cattolici e tutte le persone di fede a unirsi nella preghiera per un dialogo fecondo che faccia avanzare il controllo delle armi e il disarmo, promuovendo un mondo più pacifico e giusto”. Lo scrivono i vescovi europei e statunitensi a proposito dell’incontro odierno a Vienna tra Russia e Stati Uniti riguardo il rinnovo del trattato sul controllo degli armamenti nucleari. La dichiarazione diffusa oggi è firmata da mons. David J. Malloy, presidente della Conferenza dei vescovi cattolici degli Stati Uniti – Comitato per la giustizia internazionale e la pace, e da mons. Rimantas Norvila, presidente della commissione relazioni esterne della Comece. (clicca qui)

Coronavirus Covid-19: Conte a medici e infermieri, “grandi professionisti con un grande cuore: a voi tutti il nostro grazie”

È iniziata con un minuto di silenzio per le vittime del Coronavirus la cerimonia di ringraziamento dei medici e degli infermieri che nei mesi scorsi si sono messi al servizio delle Regioni più colpite dal Covid-19. A chiudere l’evento, prima della consegna degli attestati di partecipazione, le parole del presidente del Consiglio dei ministri Giuseppe Conte. “Siamo stati tutti chiamati ad affrontare una prova difficilissima, impegnativa, inaspettata”, ha sottolineato il premier. “Nell’ambito di queste ore drammatiche e tragiche – ha continuato – vi assicuro che quando avete risposto all’appello, tutta la comunità nazionale ne ha tratto conforto, motivo di fiducia”. “Abbiamo capito – ha aggiunto – che c’era una resilienza della comunità nazionale, un coraggio, una determinazione a non lasciarsi sopraffare da questo nemico invisibile”. E nel ricordare l’impegno di tutte le forze dello Stato nell’emergenza, il presidente ha concluso: “Se oggi siamo qui, a parlarci in questo modo, è perché ci siete stati anche voi, grandi professionisti con un grande cuore”.​ (clicca qui)

Serbia: Elezioni parlamentari. Krastev (analista Balcani), “trionfo per Vucic, un parlamento senza opposizione. Ora le riforme”

“Sicuramente la vittoria netta alle politiche è un trionfo per Alexander Vucic. Praticamente sarà un parlamento senza opposizione”: lo dichiara al Sir l’analista politico dei Balcani Nikolay Krastev, all’indomani del voto in Serbia che ha visto il Partito progressista, politicamente conservatore, del presidente serbo Alexander Vucic di nuovo al primo posto con il 62,7% dei voti. “La maggioranza schiacciante – secondo l’analista – costituisce una responsabilità molto forte per Vucic, il quale non avrà più scuse per scaricare colpe perché le cose in Serbia non vanno bene. Nella sua agenda ci sono i negoziati per il futuro del Kosovo; un altro nodo cruciale è costituito dalle riforme necessarie per ammodernare la Serbia, condizione indispensabile per l’entrata nell’Ue”. (clicca qui)

Corea: 70° anniversario inizio della guerra. Messaggio delle Chiese cristiane per l’adozione di un trattato di pace

Un messaggio ecumenico di pace in occasione del 70° anniversario dell’inizio della guerra di Corea è stato letto oggi in maniera solenne dai rappresentanti delle Chiese cristiane nel corso di una diretta web trasmessa dalla sede del Consiglio mondiale delle Chiese di Ginevra. L’evento è stato promosso dalle Chiese e dai Consigli nazionali delle Chiese di tutto il mondo. In occasione del 70° anniversario, le Chiese si uniscono per chiedere “una immediata dichiarazione formale sulla fine della guerra di Corea” e che si compiano “rapidi passi verso l’adozione di un trattato di pace per sostituire l’accordo di armistizio del 1953, come punto di partenza per ulteriori progressi verso la realizzazione di un regime di pace permanente nella penisola coreana”. (clicca qui)

Austria: la prima donna ai vertici della Caritas. Anna Parr sostituisce Bernd Wachter

Cambio della guardia ai vertici della Caritas austriaca: sarà Anna Parr il nuovo segretario generale. Per la prima volta, una donna assumerà la direzione del segretariato generale di Caritas Austria, ha riferito oggi l’organizzazione a Kathpress. “Sono molto lieto che Anna Parr, una donna altamente competente, assuma questo importante ruolo di gestione”, ha dichiarato il presidente della Caritas, mons. Michael Landau. Nel suo ruolo di segretario generale Anna Parr succederà a Bernd Wachter, che lascerà la Caritas alla fine di settembre su sua richiesta dopo oltre dieci anni, per passare alla gestione del Forum delle associazioni educative cattoliche austriache. (clicca qui)

Settimanali cattolici: Fisc, vicinanza ai colleghi di “Vita Nuova” di Trieste per la sospensione delle pubblicazioni

“Preoccupazione e sorpresa” per la notizia della sospensione delle pubblicazioni del settimanale “Vita Nuova” della diocesi di Trieste. È quella espressa dalla Fisc (Federazione italiana settimanali cattolici), che in una nota ricorda come “Vita Nuova” nel suo secolo di vita “grazie alla dedizione e all’impegno dei suoi direttori, giornalisti e collaboratori ha saputo rappresentare un preciso riferimento per la vita ecclesiale e civile non solo della Chiesa tergestina ma di tutta la regione Friuli Venezia Giulia”.  (clicca qui)

Uruguay: vescovi, no a eutanasia e suicidio assistito. “Non è eticamente accettabile causare la morte di una persona malata”

“Abbiamo bisogno di un Uruguay che accolga, protegga, promuova e accompagni ogni persona durante la sua esistenza, compreso lo stadio finale della sua vita terrena, attraverso l’aiuto fondamentale della famiglia, la medicina palliativa e la vera esperienza religiosa”. Lo sostiene la Conferenza episcopale dell’Uruguay (Ceu) nella “Dichiarazione sull’eutanasia e il suicidio assistito dal punto di vista medico. Un contributo al dibattito pubblico”. Per i vescovi uruguaiani “non è eticamente accettabile causare la morte di una persona malata, nemmeno per evitare il dolore e la sofferenza, anche se lo richiede espressamente. Né il paziente, né il personale sanitario, né i familiari hanno il potere di decidere o causare la morte di una persona”. (clicca qui)

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