Coronavirus Covid-19 e sordi: Lamano (Cnr), “con mascherine impossibile leggere labiale”. In tv proposte di fede e liturgie “accessibili”

L’obbligo delle mascherine indotto dal Covid-19 rende ancora più difficile la vita quotidiana dei sordi. Lo afferma in un’intervista al Sir Luca Lamano, 38 anni, sordo dalla nascita, catechista e ricercatore al Cnr. “I sordi – spiega – non sono tutti uguali: alcuni, come me, conoscono bene la lingua dei segni; altri no e leggono il labiale, cosa impossibile con le mascherine. Per tutti noi la labiolettura è importante. Esistono mascherine con una parte trasparente per la bocca (che però non sono ancora certificate e omologate, ndr): alcune associazioni di volontari le adoperano, ma dovrebbero essere più diffuse in presenza dei sordi”. Ripercorrendo le settimane di lockdown, Luca racconta: “Rimanere in casa ci ha dato un vantaggio: la possibilità di avere interpreti e un sacerdote disponibile a seguirci e a celebrare l’eucarestia per noi sordi”. Bene, dice, la presenza di un’interprete nella messa del Papa su Raiuno auspicando che “questo prosegua anche nell’ordinarietà”. Quanto alla preghiera in mondovisione di Francesco lo scorso 27 marzo, “anche noi sordi abbiamo pregato grazie a Tv2000 e Vatican media”. Luca esprime apprezzamento anche per il rosario ogni mercoledì con suor Veronica come interprete, ma vorrebbe la traduzione per tutta la trasmissione: “Durante la recita si interrompe e non riusciamo a seguire”. Bene la messa prefestiva in Lis ogni sabato sera, tuttavia l’emittente della Cei “trasmette anche video, documentari, belle testimonianze di fede: peccato manchino i sottotitoli. Capisco – riconosce – che è un lavoro in più, ma se ci fossero ci sentiremmo coinvolti anche noi. In fondo Gesù parlava a tutti”. Di qui l’auspicio di proposte di fede e di liturgia “accessibili”.

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