Guerra in Siria: Ue, da oggi a Bruxelles conferenza internazionale “Sostegno al futuro” del Paese e della regione

“Sostegno al futuro della Siria e della regione” (# SyriaConf2020). Si intitola così la quarta conferenza di Bruxelles, che si apre oggi, in un formato virtuale, nella capitale belga (fino al 30 giugno) ospitata dall’Ue e copresieduta con le Nazioni Unite. “I siriani hanno sofferto per troppo tempo. Dopo nove anni di conflitto, c’è il rischio che il mondo diventi immune alle immagini e ai resoconti di sofferenze inaccettabili e inutili, ma non possiamo permettere che ciò accada; non possiamo ignorare la loro condizione – ha detto l’alto rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza e vicepresidente della Commissione europea Josep Borrell –. È nostro dovere morale continuare a sostenere il popolo siriano. La conferenza mira a mobilitare ulteriormente la comunità internazionale dietro gli sforzi guidati dalle Nazioni Unite per raggiungere una soluzione politica duratura alla crisi siriana in linea con la risoluzione del Consiglio di sicurezza dell’Onu 2254. Questa è l’unica modo di riportare stabilità e pace per tutti i siriani”. Posizioni condivise con il commissario per il Vicinato e l’allargamento, Olivér Várhelyi, per il quale “i bisogni dei rifugiati siriani restano acuti, anche alla luce dell’impatto socio-economico potenzialmente devastante della crisi Covid-19. In questo contesto, il nostro impegno a sostegno dei rifugiati siriani nella regione rimane costante”. Tra gli scopi della conferenza di Bruxelles è, infatti, offrire “alla comunità internazionale l’opportunità di mobilitare l’assistenza finanziaria necessaria per la Siria e i Paesi limitrofi che ospitano i rifugiati siriani”. La conferenza, si legge in un comunicato Ue, “fornirà anche una piattaforma unica per il dialogo con le organizzazioni della società civile della regione. La conferenza inizia oggi con le Giornate del dialogo, continuerà con eventi collaterali per tutta la settimana e si concluderà con una riunione ministeriale il 30 giugno”. Oggi e domani saranno dedicati alle Giornate virtuali del dialogo, con incontri tra rappresentanti della società civile, ministri e alti responsabili dei Paesi che ospitano rifugiati, con Ue, Onu e altri partner internazionali. Gli esiti delle consultazioni online e dai panel saranno inviati alla riunione ministeriale del 30 giugno, quando saranno presenti circa 80 delegati dei Paesi ospitanti rifugiati siriani, Stati membri dell’Ue e organizzazioni internazionali. In questa sede verranno presi impegni politici.

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