Dpcm 3 novembre: incontro Ministero interno e Confessioni religiose. Mons. Malpelo (Cei), “massima attenzione e risposte puntuali”

Si è svolta oggi pomeriggio una videoconferenza, convocata dal Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione del Ministero dell’interno, in relazione alle esigenze delle comunità di fede alla luce delle nuove misure previste dal Dpcm del 3 novembre 2020. Come noto, il Decreto entrato in vigore il 6 novembre, al fine di contrasto e contenimento dell’emergenza epidemiologica da Covid-19, ha disposto una serie di misure, prevedendo in particolare la divisione del territorio nazionale in tre zone (gialle, arancioni e rosse) con un regime differenziato di prescrizioni a seconda del livello di gravità del rischio. All’incontro di oggi pomeriggio hanno partecipato le Confessioni religiose e cristiane che nei mesi scorsi hanno sottoscritto dei Protocolli per contenere la diffusione del Coronavirus. Ha guidato l’incontro il capo Dipartimento, prefetto Michele di Bari; per la Conferenza episcopale italiana ha preso parte mons. Roberto Malpelo, direttore dell’Ufficio nazionale per i problemi giuridici e sottosegretario. “L’incontro – riferisce al Sir mons. Malpelo – è stato molto positivo. Si è svolto in un clima cordiale e di grande collaborazione. Ringrazio il prefetto Michele di Bari per l’opportunità di questo momento di riflessione e di confronto. Alle domande poste dai vari culti è stata data massima attenzione e risposte puntuali. Per questo non posso che esprimere gratitudine”.

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