Incontro Sant’Egidio: cerimonia di apertura. Justin Welby (Chiesa d’Inghilterra), “abbiamo l’opportunità di cambiare il mondo e trasformarlo in uno giusto”

(Foto Siciliani-Gennari/SIR)

“Dobbiamo agire insieme, dobbiamo agire adesso”. “L’auspicio è che possiamo tutti essere uomini di coraggio. Dobbiamo volare, senza paura, in avanti, insieme per plasmare le sfide in opportunità. Siamo la generazione benedetta perché abbiamo l’opportunità di cambiare il mondo e trasformarlo in un mondo giusto”. Lo ha detto Justin Welby, arcivescovo di Canterbury e primate della Chiesa d’Inghilterra, prendendo la parola questo pomeriggio all’Auditorium del Convention Center “La Nuvola”, a Roma, dove sono riuniti leader delle grandi religioni mondiali e rappresentanti del mondo della cultura e delle istituzioni, provenienti da 40 Paesi del mondo per l’Incontro promosso dalla Comunità di Sant’Egidio. L’arcivescovo anglicano ha passato in rassegna le grandi sfide che attraversano oggi l’umanità, dai conflitti alle migrazioni, al cambiamento climatico. Ed ha osservato: “Non abbiamo amato e considerato allo stesso modo le persone in questo mondo. Non abbiamo apprezzato i doni che Dio ci ha dato. Non abbiamo visto il volto di Dio in ogni persona. Non abbiamo amato il nostro prossimo come noi stessi. Se dovessimo ricostruire su questa base, finiremmo per costruire un futuro ancora peggiore. Guerra, carestia, disastri naturali saranno il dono avvelenato che lasceremo alla future generazioni”. “Ma esiste una possibilità in questo momento storico”, ha affermato Welby. “Abbiamo l’opportunità di cogliere questo cambiamento, di plasmarlo in modo che il nostro mondo serva coloro che sono poveri ed emarginati e non li domini, che si prende cura dell’ambiente e non lo distrugge”.

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