Missione: Opera Don Orione avvia presenza in Marocco con due missionari

In seguito all’invito dell’arcivescovo di Rabat, il cardinale Cristobal Lopez Romero, oggi l’Opera Don Orione arriva in una nuova nazione africana, il Marocco, attraverso la presenza dei due primi missionari della Provincia “Notre Dame d’Afrique”: P. Claude Michel Goua e P. Anthime Kaboré. Così padre Tarcisio Vieira, direttore generale dell’Opera Don Orione, informa dell’apertura della missione in Marocco con una lettera inviata ai confratelli, alle consorelle, agli amici e ai benefattori della Famiglia Carismatica Orionina. “La presenza di questi confratelli per una missione esplorativa è stata anticipata dalla presenza in Marocco di mons. Giovanni d’Ercole. Qualche mese fa – si legge nella lettera – il consigliere generale incaricato delle missioni, P. Pierre Assamouan Kouassi, e il direttore provinciale, P. Jean-Baptiste Dzankani avevano visitato il Paese per conoscere l’ambiente e avviare le prime trattative in loco”. Il cardinale Lopez Romero aveva ricordato loro in una lettera che “una presenza in questo ambiente musulmano risulta stimolante e interpellante per tutta la congregazione e per ciascuna delle comunità già esistenti”. L’arcivescovo di Rabat ha anche chiesto di inserire nella comunità, quando possibile, anche religiosi di altre nazioni”. “La Provvidenza Divina – aggiunge  padre Vieira – ha voluto che Don Orione arrivasse in Marocco proprio a pochi giorni dal terribile terremoto che ha colpito, in particolare, la zona di Marrakech”.  Il direttore generale invita a  “fare in modo che in tutte le nostre comunità, parrocchie e cappelle sia celebrata la Santa Messa di oggi per le vittime del terremoto nel Marocco e per la Comunità Orionina che inizia la sua presenza in quella nazione”.

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