Scuola: card. Zuppi (Cei), “il merito o è di tutti o non è di nessuno”

“Sempre più capiamo l’importanza delle Barbiane di oggi. Lessi nel 1969 ‘Lettera a una professoressa’ e fu il motivo per cui iniziare ad andare con la Comunità di Sant’Egidio nelle baracche”. Lo ha detto il card. Matteo Maria Zuppi, presidente della Cei e arcivescovo di Bologna, intervenuto oggi pomeriggio al convegno promosso dall’Università Cattolica per il centenario della nascita di don Lorenzo Milani. “Quando sono andato a Barbiana la prima volta pochi anni fa – ha ricordato il porporato – mi ha colpito come sia piccolissima. Ed è lì il genio di don Milani che ha fatto di Barbiana qualcosa di universale; di come fosse una tipologia per le tante Barbiane di oggi che andrebbero ricordate per non lasciare indietro nessuno, perché il merito o è di tutti o non è di nessuno”. “Continuiamo a far sì che l’esperienza di don Milani susciti tante Barbiane oggi. Se penso che è cresciuto l’abbandono scolastico, e siamo a dei livelli che dovrebbero farci vergognare, penso che don Milani ci prenderebbe a calci tutti. Non aveva mezzi termini e certe mediazioni, certe retoriche, che a volte banalizzano le sue esperienze, penso lo irriterebbero parecchio”. “Siamo in una stagione di tanti compromessi e penso che la sua passione senza compromessi ci faccia bene perché rimette al centro la scuola, i bambini, il futuro. Le tante Barbiane di oggi – ha concluso – sono frutto di una passione simile, trovano in lui un riferimento e un’ispirazione per essere un non luogo che diventa universale. Speriamo che tutte le nostre Barbiane di oggi siano così”.

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