Papa Francesco: “essere cattolici, non settari”, servono “poeti e coreografi sociali”

(Foto Vatican Media/SIR)

“Vivere la vita umana cattolicamente, non selettivamente”. È l’invito del Papa nel discorso, in spagnolo, rivolto ai partecipanti al Convegno promosso dalla “Organización de Universidades Católicas de Latinoamérica y el Caribe” (Oducal), ricevuti in udienza in occasione del 70° anniversario della fondazione. Essere “cattolici, non settari”, l’invito di Francesco, per “contribuire in maniera decisiva a sanare le ferite dolorose che offendono la nostra amata America Latina, dove i ricchi diventano sempre più ricchi e i poveri sempre più poveri”. Funzionale al raggiungimento di questo obiettivo, secondo il Papa, è il “patto educativo globale”, che contribuisce in maniera decisiva alla “terza missione dell’università”. “una università cattolica deve essere missionaria”, la raccomandazione del Papa, che ha auspicato la presenza di “poeti sociali” e “coreografi sociali”. No, invece, agli “intellettuali” intesi come “uomini e donne di grande intelligenza, ma intelligenza mutilata”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Italia