Ucraina: Save the Children, International Rescue Committee e Care, no al rimpatrio dei bambini attualmente ospitati nei centri di assistenza in Polonia

Save the Children, International Rescue Committee e Care chiedono di fermare il rimpatrio nel Paese tuttora in conflitto dei bambini attualmente ospitati nei centri di assistenza istituzionali in Polonia. In una nota congiunta, le tre organizzazioni umanitarie internazionali, che sostengono i rifugiati in Polonia, si dicono “profondamente preoccupate dalle notizie secondo cui i minori dei centri di assistenza istituzionali vengono rimandati in Ucraina senza una valutazione se ciò sia nel loro interesse e senza una preparazione e una pianificazione coordinate”. Molti dei bambini che dovranno rientrare nelle prossime ore e giorni hanno disabilità, precarie condizioni di salute e ritardi nello sviluppo che richiedono un alto livello di supporto, che non può essere garantito durante il viaggio senza un’attenta pianificazione e un sostegno adeguato da parte di esperti di protezione dei minori. Inoltre, molti dei bambini sarebbero rimpatriati in zone dell’Ucraina colpite dal conflitto e da continui bombardamenti aerei (come Odessa, Zaporizhzhia e Dnipro) e dove infrastrutture e servizi sono danneggiati e carenti. Save the Children, International Rescue Committee e Care, in una dichiarazione congiunta, chiedono pertanto l’immediata sospensione dei rimpatri in Ucraina dei bambini affidati al governo polacco, fino a quando non saranno stabilite procedure e meccanismi di superiore interesse in collaborazione con le organizzazioni internazionali competenti.

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