Austria: Ordini religiosi aprono al pubblico i loro tesori. 116 tra musei, “sale del tesoro” e collezioni

In occasione della Giornata internazionale dei musei di giovedì 18 maggio, gli ordini religiosi austriaci presentano le loro offerte: 116 tra musei, “sale del tesoro” e collezioni. “I musei sono i custodi del patrimonio culturale comune, raccontano la storia e sono importanti testimoni contemporanei”, afferma un comunicato odierno. Gli ordini religiosi hanno dato un contributo significativo alla ricchezza culturale in Austria, con un patrimonio “curato, custodito e preservato da secoli”, ma le raccolte sono significativamente più interessanti di quanto mostrino i numeri, perché spesso nascoste. Il patrimonio museale delle comunità femminili, accessibile al pubblico, corrisponde a circa un terzo di quello riferibile alle comunità maschili. Ciò è riconducibile al fatto che l’80% degli ordini femminili è stato fondato tra il XIX e il XX secolo, mentre oltre il 40% degli ordini maschili risale al Medioevo. Le proposte sono molto diversificate e ricche: manufatti artistici, collezioni di dipinti e stampe antiche, rarità ebanistiche, manoscritti e codici miniati, raccolte numismatiche, ma anche oggetti dalle missioni, minerali, animali imbalsamati e veri e propri musei erboristici. Come esempio si possono presentare le collezioni delle Suore missionarie di S. Petrus Claver a Salisburgo e le collezioni della abbazia di Schotten nel centro di Vienna. Presso le Suore missionarie di S. Petrus Claver a Salisburgo ci sono in realtà due musei dedicati alle Missioni e a Maria Theresia Ledochowska. Nel Museo della Missione sono esposti oggetti che parlano della lotta alla schiavitù provenienti dall’Africa, ma anche dall’America Latina, dall’India e dall’Oceania.

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