Povertà educativa: Tesauro (Save the Children), “il progetto ‘Futura’ punta su protagonismo di ragazze e giovani donne”. Morniroli (Forum DD), “una sfida anche per i territori”

“È indispensabile rafforzare l’impegno per contrastare la povertà educativa che rischia di bloccare sul nascere le aspirazioni dei ragazzi e, in particolare, delle ragazze che crescono nel nostro Paese. Per queste ragioni nasce ‘Futura’, con l’obiettivo ambizioso di sperimentare un modello di intervento che fa leva sulle risorse educative e sociali dei territori e sul protagonismo delle ragazze e delle giovani donne”: lo ha dichiarato Claudio Tesauro, presidente di Save the Children Italia, in occasione della presentazione oggi a Roma del progetto “Futura”, volto al contrasto della povertà educativa in una prospettiva di genere, grazie al sostegno concreto verso l’emancipazione per 300 ragazze e giovani donne in condizioni di vulnerabilità.
“Oggi la complessità e la multifattorialità della povertà educativa sono tali che ci impongono risposte diversificate, sperimentali, flessibili. ‘Futura’ è pensato come un progetto che sfida innanzitutto noi, soggetti che al progetto abbiamo dato vita insieme, nel trovare queste risposte che siano il più possibile adeguate ai bisogni e ai sogni delle ragazze che in questi due anni ci proponiamo di supportare. Ma sfida anche i territori in cui si realizza e le stesse persone beneficiarie. Si propone non solo come progetto concreto ma come spazio in cui dal fare e dallo sperimentare si vogliono trarre indicazioni di buona politica da offrire ai decisori, sia locali sia nazionali”, ha affermato Andrea Morniroli, co-coordinatore nazionale Forum Disuguaglianze e diversità (Forum DD).
“I neet in Italia – not in education, employment or training – sono per il 56% donne, ragazze che non studiano e non lavorano. Con ‘Futura’ abbiamo scelto di non lasciare indietro le ragazze che, pur vivendo in un contesto di povertà materiale, hanno un sogno in ambito professionale. Andiamo incontro alle giovani mamme affinché possano prendersi cura dei figli ma fare anche altro, aiutiamo le ragazze migranti che sappiamo spesso relegate dalla famiglia a ruoli predeterminati e rigidi e invece vogliono fortemente seguire le proprie inclinazioni personali. Con ‘Futura’ sosteniamo lo Yolk, il cuore pulsante di 300 donne che ce la vogliono fare secondo i propri talenti ed aspirazioni” ha dichiarato Clementina Cordero di Montezemolo, presidente di Yolk™.

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