Inter Mirifica. Freni (Ups), “ricomporre il paradigma relazionale”

“Nell’Inter mirifica troviamo intuizioni interessanti da parte dei padri conciliari. È chiaro che ci siano stati nel frattempo dei cambiamenti, ma era già scritto che i media portano a un miglioramento”. Così Cristiana Freni, docente dell’Università pontificia salesiana, durante il convegno internazionale dedicato ai 60 anni del documento “Inter mirifica” sulla comunicazione sociale, tenuto nello stesso ateneo. “Nella Inter mirifica – ha spiegato – c’è una distinzione fra cosa è la comunicazione e la modalità in cui viene a essere sviluppata. Il modo dell’essere umano è caratterizzato dalla parola. Tutto parte da qui. Ma oggi possiamo parlare della parola frutto dell’essere umano? Ci troviamo in un’epoca in cui le parole sono poche dal punto di vista filosofico. La nostra è l’epoca del ‘post’, come il ‘post umano’, una parola che viene agganciata a sostantivi di cui avevamo certezza”. Oggi “c’è la necessità di ricomporre il paradigma relazionale – ha osservato Freni -. Siamo in un’epoca di ipertrofie relazionali: l’italiano medio passa sullo smartphone almeno tre ore e mezzo al giorno, ma poi non ha tempo per una comunicazione de visu. In questa direzione, possiamo dire che c’è bisogno di un ritorno alla relazione intersoggettuale. Un tempo le comunità erano sincroniche: si parlava uno di fronte all’altro. Sui social, invece, ci interfacciamo, ci scambiamo pareri o a volte insulti. Nonostante ciò, non sono pessimista. Credo che il post umano non ci toglierà la nostra umanità”.

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