Parlamento Ue: necessaria un’applicazione più severa delle sanzioni contro la Russia

(Bruxelles) Limitare la capacità di Mosca di eludere le misure restrittive dell’Ue: questo il senso di una risoluzione non vincolante approvata oggi dall’Europarlamento. Nel testo gli eurodeputati esprimono la loro “preoccupazione per le lacune esistenti nel regime di sanzioni dell’Ue nei confronti della Russia”. Pur sottolineando la natura senza precedenti delle misure restrittive dell’Unione, i deputati sottolineano “la mancanza di un’applicazione adeguata delle sanzioni e i tentativi di minare gli sforzi atti ad indebolire strategicamente la base economica e industriale russa e ostacolare la capacità del Paese di condurre una guerra”. Nella risoluzione si specifica che la Russia ha la capacità di aggirare misure quali le sanzioni relative ai tetti ai prezzi del petrolio introdotte dai Paesi dell’Ue, oltre che dalla cosiddetta “Price Cap Coalition” (in italiano Coalizione per il tetto dei prezzi). I deputati rilevano anche che le importazioni nell’Ue di prodotti petroliferi realizzati con petrolio russo da Paesi come l’India sono aumentate, creando essenzialmente una scappatoia per l’ingresso nell’Unione per il petrolio del Cremlino.
I deputati sottolineano come “componenti occidentali critici trovino ancora la via verso la Russia attraverso Paesi come Cina, Turchia, Emirati Arabi Uniti, Kazakistan, Kirghizistan e Serbia”. Esprimono “profonda preoccupazione” anche per il commercio in corso di beni critici per la guerra, oggetto di sanzioni tra gli Stati membri e Mosca.
I deputati sottolineano inoltre che l’Unione europea rimane ancora uno dei maggiori clienti della Russia per i combustibili fossili, a causa delle continue importazioni di gas da gasdotto e Gnl, nonché di varie eccezioni al divieto di importare petrolio greggio e prodotti petroliferi.
I deputati chiedono all’Ue e ai suoi Stati membri di “rafforzare e centralizzare a livello comunitario il controllo sull’attuazione delle sanzioni e di sviluppare un meccanismo per la prevenzione e il monitoraggio dell’elusione delle stesse”.
I deputati chiedono inoltre alla Commissione europea e ai Paesi dell’Ue di estendere le sanzioni “per includere un divieto totale di commercializzazione e taglio di diamanti di origine russa o riesportati dalla Russia verso l’Ue”. Infine, l’Ue dovrebbe trovare una soluzione giuridica che consenta la confisca dei beni russi congelati e il loro utilizzo per la ricostruzione dell’Ucraina.

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