Crisi di governo: Azione Cattolica, “comune responsabilità per il futuro del Paese. Italia chiamata a rispondere a sfide gravi e urgenti”

La presidenza nazionale dell’Azione Cattolica italiana “esprime preoccupazione e sconcerto per la crisi politica e parlamentare apertasi con le dimissioni del presidente del Consiglio, Mario Draghi, saggiamente respinte dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella”. “Le sfide alle quali l’Italia è chiamata a rispondere – sottolinea l’associazione laicale – sono gravi e urgenti e richiederanno sacrifici che gli italiani potranno affrontare solo se si sentiranno parte attiva di un impegno condiviso per il rilancio del nostro Paese. È infatti necessario che la transizione appena avviata prosegua con il massimo del coinvolgimento delle forze sociali, a maggior ragione in una situazione internazionale resa carica di tensione come quella attuale, anche attraverso un’azione di governo che sappia interpretare le vulnerabilità e le fragilità di chi rischia di pagare di più la crisi”. In questo senso “la celere attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza è una occasione per attuare politiche pubbliche che offrano risposte concrete in questa direzione”.
L’Ac sottolinea: “All’Italia serve ritrovarsi come Paese, e questo comporta l’avvio di un processo di rigenerazione del rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni, tra elettori e partiti, tra piazze del malcontento e palazzi della politica, che certo questa crisi non agevola. Rivolgiamo un pensiero grato al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per l’intelligenza, la sapienza e l’alto magistero costituzionale con il quale sta svolgendo il suo ruolo anche in questo difficile passaggio. L’aver riportato la crisi nella sede parlamentare, infatti, affida questo passaggio alla responsabilità condivisa di tutte le forze politiche e costituisce un’occasione per manifestare il senso dell’unità del Paese”.
L’Azione Cattolica “nella fedeltà alla sua tradizione, continuerà ad assicurare il suo contributo alla vita del Paese, nel sostegno alle istituzioni e nell’impegno capillarmente diffuso di formazione delle coscienze alla passione civica e alla responsabilità pubblica”.

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