Pasqua: mons. Renna (Catania), “ciascuno possa accogliere il saluto di pace di Cristo e lasciarsi disarmare da questo annuncio”

(Foto: diocesi di Catania)

“Pace a voi!”. “Solo il Cristo riesce a portare la pace dove le porte sono chiuse e a donarla in maniera diversa da come la dona il mondo, che si aspetta che avversari e nemici dichiarino la resa e pretende anzi un tappeto rosso per offrire riconciliazione e perdono”. Lo scrive nel suo messaggio per Pasqua l’arcivescovo di Catania, mons. Luigi Renna, negli auguri per Pasqua. “Cristo ha già ‘forzato’ le porte della morte e quelle della cattiveria di chi lo ha arrestato, della viltà di chi lo ha condannato, della violenza di chi lo ha crocifisso, della pochezza di chi lo ha abbandonato. Ha ‘forzato’ tutto ciò con la sua mitezza, con parole e gesti che hanno donato riconciliazione anche nel momento drammatico della croce, ed ecco che la sera di Pasqua non gli rimane che raccogliere il frutto di questi tre giorni e portarlo ai discepoli e all’umanità e dire ‘Pace a voi!’”, sottolinea il presule.
“L’evangelista Giovanni – aggiunge mons. Renna – dice che agli Undici stupiti ed increduli mostrò le piaghe e il costato, documenti indelebili d’amore, perché le ferite che la guerra lascia nelle città bombardate o nei villaggi africani bruciati, nei cuori spezzati da un amore tradito, una violenza subita, stentano a cicatrizzarsi, ma quelle del Risorto, sanate dall’Amore che salva, diventano ‘feritoie di luce’ (don Tonino Bello), dalle quale traspare un modo diverso di vivere”.
E allora, conclude l’arcivescovo, “l’augurio che vogliamo farci in quest’anno è che ciascuno possa accogliere il saluto di pace di Cristo e lasciarsi disarmare da questo annuncio”.

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