Pasqua: mons. Panzetta (Crotone), “diventare portatori di uno sguardo nuovo sul mondo”

“La luce del risorto tra le macerie della morte”. È il titolo del messaggio pasquale di mons. Angelo Raffaele Panzetta, arcivescovo di Crotone-Santa Severina. “Anche quest’anno, pur tra mille difficoltà e insicurezze, abbiamo la grazia di celebrare e vivere la Pasqua di Risurrezione, riconoscendo in questo mistero la vera radice di ogni nostra speranza”, afferma mons. Panzetta, ricordando che “la Pasqua è la festa del trionfo della vita”. Mons. Panzetta, riflettendo su pandemia e guerra, osserva tuttavia “che vi sono anche altre forme di morte che generano sofferenze e perdita della gioia di vivere”, a partire dalla “necrosi dello spirito che si produce nello spegnimento progressivo della relazione con Dio”. Per il presule, “un segno chiaro di morte si può riconoscere nella vita degli uomini e delle donne anche quando viene meno in essi la passione per il futuro, ossia quando si usurano le aspirazioni e i sogni che sostengono il cammino della vita”. Eppure, “dentro questa nostra realtà di fragilità irrompe la forza vitale della risurrezione di Gesù”. Infatti, “nella Pasqua del Signore la contesa tra morte e vita si è risolta a favore della vita”. Mons. Panzetta evidenzia che “nella luce del Risorto tutto è divenuto vita e gli stessi valori, che rendono bella l’esistenza, come la gioia, l’amicizia, la solidarietà, la pace, sono stati collocati in un orizzonte nuovo che è quello della vita eterna”. Per questo, “accogliendo il dono della Pasqua, tutti possiamo diventare portatori di uno sguardo nuovo sul mondo, che finalmente risulti capace di riconoscere e attestare i vari segnali di novità presenti nella storia che è stata redenta dall’Amore crocifisso”.

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