Ricostruzioni in Italia: rete #sicuriperdavvero, siano “eque, inclusive e incentrate sulla garanzia dei diritti per le popolazioni colpite”

Una ricostruzione equa e inclusiva, incentrata sulla garanzia dei diritti per la popolazione colpita, per non ripartire ogni volta da zero e creare nuove regole per la gestione di questa fase. È quanto la campagna #sicuriperdavvero ha chiesto ieri a Elisa Grande, capo Dipartimento Casa Italia, Fabrizio Curcio, capo Dipartimento Protezione civile, Giovanni Legnini, commissario straordinario Sisma 2016 e Ischia, e Stefania Pezzopane, deputata, in occasione del primo incontro online tra istituzioni e la rete di organizzazioni nazionali e locali, da università, tecnici e singole e singoli cittadini, promossa da ActionAid.
L’evento nasce dall’esigenza di riattivare il dibattito pubblico intorno ai due disegni di legge che delegano il Governo ad adottare un Codice delle ricostruzioni, armonizzando la normativa fino ad oggi prodotta e creando un unico centro di competenza nazionale: un passo storico per il Paese; il primo testo è stato approvato dal Consiglio dei ministri il 21 gennaio scorso, e il secondo è attualmente in discussione nella VIII Commissione Ambiente, Territorio e Lavori pubblici della Camera. Entrambi i testi giungeranno a un confronto in Parlamento nei prossimi mesi.
La campagna #sicuriperdavvero, lanciata da ActionAid nel 2019 per mettere al centro dell’agenda politica la fragilità del territorio italiano e chiedere diritti certi per le popolazioni colpite da catastrofi, continua il suo percorso di confronto con le istituzioni competenti, ripartendo dai principi di equità, trasparenza e partecipazione.
Proprio l’importanza della partecipazione civica per innescare processi virtuosi che facciano emergere le istanze dei territori e nutrano le decisioni governative è stata riconosciuta dalle istituzioni coinvolte come fondamentale e necessaria, come il contributo della campagna #sicuriperdavvero dato alla nascita delle due proposte di legge delega.
Molto dell’iter legislativo che porterà al Codice delle ricostruzioni deve essere ancora fatto. Katia Scannavini, vice segretaria generale di ActionAid: ha spiegato: “In questo percorso vogliamo mettere al centro la voce della società civile e delle comunità colpite”.
L’incontro è solo la prima tappa di una mobilitazione, dentro e fuori le aule parlamentari, che ActionAid organizzerà lungo tutto il percorso di approvazione della legge delega. La società civile è pronta a contribuire, portare riflessioni e considerazioni volte a migliorare la normativa che sarà in discussione, monitorarne l’iter di trasformazione in legge e la futura applicazione.

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