Benedetto XVI: “giorno dopo giorno preghiamo il Dio vivente pubblicamente di perdonare la nostra grandissima colpa”

“Mi colpisce sempre più fortemente che giorno dopo giorno la Chiesa ponga all’inizio della celebrazione della Santa Messa – nella quale il Signore ci dona la sua Parola e se stesso – la confessione della nostra colpa e la richiesta di perdono. Preghiamo il Dio vivente pubblicamente di perdonare la nostra colpa, la nostra grande e grandissima colpa”. Nella lettera circa il rapporto sugli abusi nell’arcidiocesi di Monaco e Frisinga, il Papa emerito Benedetto XVI fa seguire alle parole iniziali di ringraziamento una sincera e accorata “confessione”. Poi una sottolineatura da fine teologo, profonda e condita con accenti personali: “È chiaro che la parola ‘grandissima’ non si riferisce allo stesso modo a ogni giorno, a ogni singolo giorno. Ma ogni giorno mi domanda se anche oggi io non debba parlare di grandissima colpa. E mi dice in modo consolante che per quanto grande possa essere oggi la mia colpa, il Signore mi perdona, se con sincerità mi lascio scrutare da Lui e sono realmente disposto al cambiamento di me stesso”.

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