Australia: allarme Caritas, è emergenza Covid-19 nelle Isole Salomone, il numero dei casi è salito da zero a 2.790. In 12 giorni, 25 persone morte

Nella piccola nazione del Pacifico delle Isole Salomone, il numero di casi di Covid-19 è salito da zero a 2.790. Il primo caso era stato segnalato il 19 gennaio scorso ma nel giro di 12 ore i casi sono arrivati a più di 100 e fino ad oggi sono morte 25 persone a causa del Covid-19. A lanciare l’allarme è Caritas Australia. “Il numero reale di casi – dice Rose Clough, coordinatore del programma di Caritas Australia per le Isole Salomone – è probabilmente molto più alto dei rapporti ufficiali perché l’accesso ai test è limitato. Abbiamo anche tassi di vaccinazione bassi: meno della metà delle persone è vaccinata ad oggi e i centri di vaccinazione hanno chiuso temporaneamente perché abbiamo avuto problemi con l’affollamento delle persone e il mancato rispetto dei protocolli sanitari nei centri di vaccinazione dall’inizio dell’epidemia”. “Quello che mi preoccupa davvero – prosegue la coordinatrice Caritas – è l’impatto che questo focolaio avrà sul nostro sistema sanitario. Ci sono solo 59 posti letto nel centro di isolamento nazionale di Honiara e molti operatori sanitari sono già stati contagiati dal Covid. Questo focolaio renderà le cose molto più difficili per le comunità povere e vulnerabili, che saranno colpite finanziariamente dai blocchi e avranno meno accesso ai test e alla assistenza sanitaria di alta qualità”. Caritas Australia sta lavorando con le reti della Chiesa nelle Isole Salomone per sostenere le comunità più vulnerabili. “Stiamo aiutando le comunità a creare sapone disinfettante e maschere per il viso, perché le famiglie a basso reddito non possono sempre permettersi di acquistare questi prodotti”, dice la coordinatrice Caritas. “Questi prodotti aiutano a proteggersi, ma sono anche sostenibili e per alcune comunità la loro produzione può anche essere una fonte di reddito”. Caritas Australia opera nelle Isole Salomone dal 1999 e continua a collaborare con le comunità locali per aumentare l’accesso all’acqua pulita, ai servizi igienici e alle strutture igieniche, oltre a diffondere informazioni salvavita sull’importanza della vaccinazione per contrastare la diffusione del Covid-19.

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