Regno Unito: Truss (premier) chiude il congresso dei Conservatori. Nel discorso crescita economica, tagli alle tasse e Brexit da completare

“Crescita economica”. “Tagli alle tasse”. Sono le parole chiave del discorso della premier britannica Liz Truss a chiusura del congress del partito conservatore a Birmingham. Una convention che ha visto un partito profondamente diviso, con ministri di gabinetto ed ex ministri in aperta ribellione contro il piano della premier per tagliare le tasse e far dipendere l’aumento dei sussidi dal livello dei salari anzichè dall’inflazione. Liz Truss, però, ha confermato la sua intenzione di “ridurre le tasse, una misura giusta moralmente perché fa risparmiare soldi allo Stato e lascia più contante da spendere ai consumatori”. Nel discorso anche qualche battuta sulla Brexit. “Entro la fine dell’anno”, ha detto Liz Truss, “consegneremo alla storia tutti i regolamenti legati all’Unione europea e completeremo la nostra uscita”.
È arrivata fino nella hall, con due attiviste di “Greenpeace” che hanno interrotto la prima ministra, la protesta che ha visto, in questi giorni, migliaia di persone marciare, a Londra e nelle altre città, contro la politica economica del governo e i dipendenti delle ferrovie avviare, oggi, uno degli scioperi più importanti del dopoguerra. Mentre i conservatori crollano al 21% nei sondaggi contro il 54% del partito laburista anche quotidiani conservatori come il “Telegraph” sottolineano che i delegati del congresso si sono chiesti per quanto tempo la premier e il suo ministro delle Finanze Kwasi Kwarteng riusciranno a conservare il posto di lavoro.

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