Festival della Missione: mons. Delpini, “i cristiani sono originali, vivono per essere dono. Sono operatori di pace, perché non si rassegnano all’ingiustizia”

“I cristiani sono originali. Sono grati. Sono lieti. Rendono grazie. Sono pieni di speranza”. Nell’omelia alla messa che ha concluso il festival della Missione (29 settembre-2 ottobre), l’arcivescovo di Milano, mons. Mario Delpini, ieri pomeriggio ha dapprima svolto una riflessione a partire dalle letture della celebrazione. Quindi si è soffermato sul significato e sul messaggio della missione. E ha proseguito così: “i cristiani sono originali. Non fanno il bene solo a coloro da cui si aspettano il bene, ma fanno il bene anche a chi fa loro del male. L’originalità cristiana è la conformazione al Dio-Amore. L’originalità cristiana è la misericordia: ‘siate misericordiosi come il Padre vostro è misericordioso’. La misericordia nasce dal cuore di Dio che si prende cura dei suoi figli. Non si muove da un calcolo di efficacia, ma da una docilità allo Spirito; non è una ingenua accondiscendenza, ma annuncia e attesta un umanesimo della fiducia nell’umanità dell’uomo e nella fedeltà di Dio”.
L’arcivescovo Delpini ha affermato: “i cristiani sono originali, vivono per essere dono, fino al perdono. Abitano la terra per seminarvi la riconciliazione. Sono operatori di pace, perché non possono rassegnarsi all’ingiustizia, ma non ritengono che il rimedio all’ingiustizia sia la violenza, piuttosto la mitezza, la perseveranza, l’intercessione”. E ancora: “i cristiani sono originali” perché “sono convinti che la vita sia vocazione. Ascoltano la voce che chiama e rispondono: Amen, sì, amen! Sì questa è la mia vita: fare della vita un dono. Si interrogano sulle proprie scelte di vita, sullo stile quotidiano e sulle decisioni definitive e dicono sì, amen! Così voglio vivere, come un dono, sì amen”. “Dunque quattro parole affido al nostro cammino: il rendimento di grazie, la misericordia, la riconciliazione, la vocazione”.

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