Willy Monteiro: mons. Parmeggiani (Tivoli e Palestrina), “sicuramente è stato un ‘Santo della porta accanto’, ha reagito alla violenza con l’amore”

“Purtroppo il gesto di Willy, che per sedare una lite e difendere un amico ha perduto la sua vita, non è stato seguito da altrettanti gesti di amore. Probabilmente ci sono stati. I giovani se vogliono sanno amare e anche dare la vita per gli amici. Ma forse non si è compreso quale sia stata la scaturigine del suo gesto di amore”. Lo ha detto, stasera, mons. Mauro Parmeggiani, vescovo di Tivoli e di Palestrina, ha iniziato l’omelia della messa in suffragio di Willy Monteiro Duarte, nel primo anniversario della morte, nella chiesa di Sant’Andrea Apostolo, a Paliano.
“La gente non ha compreso che al di là dell’accaduto, anzi proprio per il dono della vita di Willy per difendere e proteggere un amico, egli ora ha ottenuto ‘grazia e misericordia’ quella grazia e misericordia che sono per i suoi eletti e protezione per i suoi santi”, ha aggiunto.
Mons. Parmeggiani ha precisato: “Non tocca me beatificare Willy ma sicuramente egli è stato un ‘Santo della porta accanto’, uno di noi che forse senza nemmeno comprendere quanto gli stava accadendo ha reagito alla violenza con l’amore che aveva appreso dalla sua cara famiglia, dall’Azione Cattolica parrocchiale, dal catechismo, dalla scuola, da quella rete educativa che lo ha circondato nei brevi anni della sua esistenza e che nel momento del bisogno ha fatto emergere il meglio di sé così come speriamo riesca a far emergere nel cuore di tanti altri giovani che invece confidano nella violenza, nel culto della forza, nella felicità a basso prezzo, nello sballo e nell’uso di una sessualità senza regole e che, se non educati da chi è chiamato a educare famiglie, istituzioni, scuola, Chiesa – non sapranno mai vivere da uomini degni di questo nome”.

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