Cammino sinodale: card. Bassetti (Cei), “inizierà con un esercizio di lettura del presente” e cercherà di “rispondere alle sfide della nostra realtà”

“L’attuale pandemia mondiale ha messo in questione certezze consolidate e conquiste che sembravano irreversibili. Siamo in presenza di fratture sociali, economiche, antropologiche, educative e pastorali. Per questo è opportuno che il ‘cammino sinodale’ inizi con un esercizio di lettura del presente, con la coscienza che lo sguardo dei credenti e delle comunità cristiane è illuminato dallo Spirito che guida la Chiesa”. Lo ha affermato oggi pomeriggio il card. Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Cei, introducendo i lavori della 70ª Settimana di aggiornamento pastorale promossa dal Centro di orientamento pastorale (Cop) ad Assisi sul tema “In cammino verso il Sinodo della Chiesa italiana”.
Richiamando le parole pronunciate Papa Francesco durante l’incontro con i membri dell’Ufficio Catechistico nazionale della Cei lo scorso 30 gennaio – “La Chiesa italiana deve tornare al Convengo di Firenze, e deve incominciare un processo di Sinodo nazionale, comunità per comunità, diocesi per diocesi: anche questo processo sarà una catechesi” -, Bassetti ha osservato che “se a Firenze abbiamo riscoperto che il Vangelo di Gesù è capace di umanizzare l’uomo, la nostra riflessione sul cammino sinodale si deve fondare sul ‘nuovo umanesimo in Cristo Gesù’, per rispondere alle sfide della nostra realtà, nella quale vediamo sofferenze, smarrimento, rabbia e angoscia per il futuro”. Di Francesco, il presidente della Cei ha ricordato anche quanto ha detto all’Azione Cattolica italiana: “La sinodalità non è cercare una maggioranza, un accordo sopra soluzioni pastorali che dobbiamo fare. Solo questo non è sinodalità; questo è un bel ‘parlamento cattolico’, va bene, ma non è sinodalità. Perché manca lo Spirito”. Bassetti ha poi concluso: “Invoco con voi l’aiuto di Dio perché il cammino sinodale della Chiesa italiana, grazie alla presenza dello Spirito, possa essere una vera e propria ‘catechesi’ che intercetti i bisogni e le attese degli uomini e delle donne di oggi e sappia rispondere con il dono del Vangelo”.

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