Otto marzo: Garlatti (Garante infanzia), “introdurre a scuola l’educazione all’affettività e alla parità di genere”

“È tempo di introdurre nei programmi scolastici i temi relativi all’educazione all’affettività e alla parità di genere. Il rispetto nei confronti delle donne, dei loro diritti e delle pari opportunità si impara da piccoli e va coltivato nel tempo”. Così Carla Garlatti, Garante nazionale per l’infanzia e l’adolescenza, in occasione della Giornata internazionale della donna che si celebra oggi, 8 marzo.
“La pandemia – osserva – ha fatto emergere fenomeni preoccupanti. Durante il lockdown le chiamate al 1522, il numero antiviolenza del Dipartimento per la famiglia e le pari opportunità, sono cresciute in una misura che non ha paragone negli anni precedenti. A tale aumento, come ha rilevato l’Istat, non è corrisposto tuttavia un incremento delle denunce”. Per Garlatti, “non solo bisogna costruire sin da bambini una cultura della parità di genere, ma è indispensabile anche insegnare a non avere paura o vergogna di denunciare”.
“La scuola – prosegue la Garante – ha un ruolo fondamentale per intercettare segnali di maltrattamento e abusi in famiglia. La pandemia ha ridotto le occasioni di socialità e le opportunità di dialogo con gli insegnanti: si tratta di un effetto preoccupante, poiché potrebbero essere sfuggite situazioni di difficoltà che hanno coinvolto minorenni. Non penso solo alle violenze psicologiche e fisiche, ma anche altri gravi fenomeni dei quali sono vittime bambine e ragazze come ad esempio i matrimoni forzati”. “Sarebbe utile che le scuole si attivassero per superare questa difficoltà, creando quanto più possibile occasioni di dialogo e confronto. Inoltre – conclude Garlatti – è auspicabile la presenza in ogni istituto scolastico di una figura che dia supporto psicologico, educativo e di orientamento alle bambine e ai bambini in difficoltà”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Italia