Coronavirus Covid-19: mons. Bertolone (Catanzaro), “la pandemia sta provando severamente le nostre famiglie, nonostante l’inizio della campagna vaccinale”

“Padre e custode della nostra Chiesa particolare”. Ha questo titolo la lettera pastorale che mons. Vincenzo Bertolone, arcivescovo di Catanzaro-Squillace, ha reso per la diocesi in occasione della solennità di san Giuseppe. Riflettendo sulle “virtù” del padre putativo di Gesù, mons. Bertolone ha richiamato il “persistere della pandemia da Covid-19, che ormai perdura da oltre un anno”, e che “sta provando severamente le nostre famiglie, nonostante l’inizio della campagna vaccinale”. Mons. Bertolone, che ha più volte richiamato la “paternità” di san Giuseppe, ha considerato come “nonostante l’abnegazione di medici, infermieri, operatori sanitari, membri della Protezione civile e forze dell’ordine, il nostro sistema sanitario evidenzia tante lacune, mentre il morbo, solo nel territorio di Catanzaro, colpisce ancora migliaia di persone”. Mons. Bertolone sottolinea che “le misure di prevenzione stanno mettendo a dura prova le forze imprenditoriali ed economiche; sempre più famiglie disperano del proprio futuro economico ed alcune costrette a ricorrere all’aiuto delle nostre Caritas e delle parrocchie per assicurare almeno un pasto caldo, o assicurare un tetto sopra il capo”. Per questo, l’invito del presule è a “pregare per le anime di coloro che sono morti isolati nelle rianimazioni, senza neppure il conforto di una carezza. Abbiamo a cuore i nostri ammalati, soprattutto coloro che, per antichi o nuovi morbi, versano nella fase terminale della vita. Non basta vaccinarsi, neppure è sufficiente osservare le norme sul distanziamento e utilizzare stabilmente il presidio delle mascherine idonee”. “Operiamo affinché – ha aggiunto – chi può, introduca nuovi modi di economia circolare e nuove forme di lavoro. In ciò, abbiamo tutti bisogno della protezione e dell’aiuto dall’alto, affinché le forze della natura siano riequilibrate e ogni elemento o fattore del cosmo faccia il suo armonico corso”. Mons. Bertolone invita rivolgersi “con fiducia a san Giuseppe per ottenere dalla Provvidenza, col nostro sforzo ambientale, l’armonia universale, nella quale i virus stiano finalmente al loro posto e non attacchino così gravemente l’umanità intera”.

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