Bosnia Erzegovina: Caritas Saluzzo, appello per i migranti sulla rotta balcanica

Appello del direttore della Caritas di Saluzzo, Carlo Rubiolo, per “le migliaia di migranti, tra cui moltissimi bambini, bloccati ai confini con la Croazia senza alcuna possibilità di riparo dai rigori dell’inverno”. Le notizie di questi giorni parlano di circa 8.000 i migranti in transito presenti in Bosnia e Erzegovina, in particolare nella regione di Bihac, (nord ovest del Paese), ai confini con la Croazia. Di questi 5.000 sono accolti nei Centri di Transito e nei Campi, ma ce ne sono almeno 3.000 che dormono in edifici abbandonati, sistemazioni improvvisate, o all’aperto con temperature gelide. “Nessuna autorità governativa – denuncia Rubiolo – provvede a dare loro anche il più povero dei ricoveri e solo i contributi spontanei che giungono dall’estero consentono di fornire a quegli sventurati un po’ di aiuto”. Rubiolo rimarca “i violenti respingimenti alla frontiera ad opera della polizia croata nei confronti di chi prova a varcare il confine per entrare in Europa, lungo un percorso ribattezzato ‘the game’, il gioco. Prassi violente già denunciate anche al Parlamento Europeo”. La Caritas Saluzzo lancia un appello alla solidarietà e invita a donare attraverso un apposito conto corrente aperto da Caritas Italiana con causale “Europa/ Rotta Balcanica”. Caritas Italiana è presente nella maggior parte delle strutture di accoglienza per i migranti in Bosnia ed Erzegovina, tramite la rete della Caritas locale e le Caritas diocesane di Banja Luka, Mostar e Sarajevo, oltre al partenariato con la ong Ipsia-Acli.

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