Sinodo nazionale: card. Semeraro, “serve ascolto, non un’agenda prefissata su temi selezionati”

“Un atteggiamento che riguarda la vita della Chiesa e della gente nella sua realtà, dunque non su un’agenda prefissata su temi selezionati”. Così il card. Marcello Semeraro, prefetto della Congregazione per le Cause dei Santi e vescovo di Albano, definisce l’ascolto, atteggiamento per il Papa essenziale ai fini di un Sinodo nazionale della Chiesa italiana. “ll Papa – spiega in un’intervista ad Avvenire – ha parlato a chiare lettere di una Chiesa che sta vicina al popolo, non di una Chiesa concentrata su grandi nodi ecclesiastici che somigliano più a terreni di confronto ideologico. È quella che lui definisce la Chiesa ispirata allo stile del Buon Samaritano, che fascia le piaghe e vive la compassione. Un’altra citazione di Firenze, ma è ciò che disse Paolo VI nel discorso conclusivo del Concilio”. “Rileggere tutte le situazioni secondo il progetto di Dio”, il metodo auspicato da Francesco, che esige “la valorizzazione delle strutture dove sono all’opera l’ascolto e il dialogo, ci si parla con creatività e si vive il discernimento, nell’accezione di sant’Ignazio”. “Non deve accadere che si attenda la fine della pandemia per riprendere a fare tutto come prima”, il monito del cardinale: “Francesco ci ripeterebbe che va eliminato l’assioma del ‘si è sempre fatto così'”. “Vanno fatte scaturire le domande, non partire dalle risposte: sennò, chi vogliamo che ci dia retta?”, il suggerimento pratico.

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