Lavoro: Visentini (sindacati europei), “vaccinare contro la disoccupazione” con welfare e investimenti pubblici

Luca Visentini

La disoccupazione a dicembre è tornata a crescere in Europa. Rispetto a un anno fa, 2019, si sono persi 2 milioni di posti di lavoro. È quanto emerge dai dati Eurostat. Dopo due mesi relativamente stabili, a ottobre si registravano 16,2 milioni e a novembre 15,9 milioni di inoccupati; a dicembre il numero di disoccupati è tornato a crescere, risalendo intorno ai 16 milioni. Mentre nello stesso periodo, nel 2019, la disoccupazione era pari a 14 milioni nell’Ue. “I dati di oggi dimostrano che la seconda ondata di contaminazioni da Covid-19 e le misure di lockdown necessarie per affrontarle stanno causando una seconda ondata di perdite di posti di lavoro”, dichiara in una nota il segretario generale della Confederazione dei sindacati Ue (Etuc), Luca Visentini. I sindacati Ue ribadiscono la necessità di estendere i programmi europei per la salvaguardia dei posti di lavoro e la cassa integrazione, sostenuta dal piano comunitario Sure. “L’Ue può vaccinare contro l’aumento della disoccupazione prolungando i programmi a tutela del lavoro e dei salari fino a tutto il 2021 ed estendendoli a tutti i lavoratori, compresi i lavoratori autonomi – ha detto Visentini –. Anche gli investimenti pubblici nell’economia sono più che mai necessari”.

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