Diocesi: card. Betori (Firenze), “Giornata della fraternità è messaggio di pace e comunione per un tempo segnato da sofferenza”

“La Giornata della fraternità ci aiuta a rendere effettivo, il ruolo particolarissimo di questo luogo come centro di diffusione di messaggi di pace e di comunione indirizzati a un tempo come il nostro, segnato da conflitti e sofferenze senza numero”. Lo ha affermato l’arcivescovo di Firenze, il card. Giuseppe Betori, nel suo intervento alla terza Giornata della Fraternità che si è aperta nel pomeriggio nella basilica di Santa Croce. L’appuntamento è promosso dall’Opera di Santa Croce, dall’Opera di Santa Maria del Fiore, dalla Comunità dei Francescani conventuali e dalla Certosa di Firenze – Comunità di San Leolino.
Nella sua lectio magistralis, il filosofo Massimo Cacciari ha sottolineato che “Dante va letto con tutta la passione e l’intelligenza con cui si leggono i profeti: Dante è profeta in quanto è poeta in una visione antagonistica al modo con cui viene vista la poesia prima di lui”. Questa chiave – ha spiegato – consente di leggere le tre Cantiche del Poema attraverso la missione di profezia politica che guarda a un nuovo Impero di Nazioni e di profezia religiosa che chiede una riforma radicale della Chiesa. Insieme c’è la profezia di unità, con l’inseparabile distinzione tra dimensione politica e dimensione religiosa, i due soli a cui guarda l’uomo per salvarsi.
La Giornata si concluderà questa sera con lo spettacolo di musica e teatro “Dante incontra Francesco”, suggestiva rappresentazione che l’Ensemble San Felice con Opera Network Firenze presenteranno alle 21 in basilica.

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