Coronavirus Covid-19: Carriquiry (vicepresidente emerito Cal), “Chiesa latinoamericana proponga contributo originale ai cammini di ricostruzione”

“Proporre un contributo originale ai cammini di ricostruzione dei nostri Paesi latinoamericani, che saranno particolarmente ardui”. È questa la sesta delle sette sfide per la Chiesa latinoamericana, secondo Guzmán Carriquiry Lecour, vicepresidente e segretario esecutivo emerito della Pontificia Commissione per l’America Latina (Cal), che tiene stamattina una relazione – i cui contenuti sono stati anticipati al Sir – ai direttori delle Pontificie opere missionarie (Pom) dei Paesi latinoamericani.
Mentre il continente è diventato l’epicentro della pandemia, “senza una saggia e perseverante azione di trasformazione, resta aperta la strada che porta a disastri incontrollabili”. Sono necessari, secondo Carriquiry, “nuove strategie educative, economiche e sociali, nuovi modelli di sviluppo integrale, solidale e sostenibile, comprese nuove ‘terze vie’ che escano dai circoli viziosi del neocapitalismo tecnocratico ultra-liberale e socialismo statalista e autocratico. C’è bisogno niente di meno che di una nuova America Latina”, nella consapevolezza che ciò avverrà attraverso tempi drammatici e convulsi. Per questo i Paesi devono saper trovare un’autentica “unità nazionale” e in questo la Chiesa può offrire “un contributo fondamentale” su tre livelli: la promozione capillare della “riconciliazione e democratizzazione”, promuovendo cultura dell’incontro e dialogo, aiutando a superare le polarizzazioni e i conflitti sociali; un’autentica inculturazione del patrimonio della Dottrina sociale della Chiesa, soprattutto alla luce della Laudato Si’; “chiamare, ascoltare, accompagnare e incoraggiare la presenza dei cattolici in tutti i campi della vita pubblica, coerenti con la propria fede”, protagonisti nei cammini di ricostruzione dei propri Paesi.
La settima sfida, infine, per la Chiesa latinoamericana è, secondo Carriquiry, quella di “essere segno efficace dell’unità e fraternità dei popoli latinoamericani, la cui cooperazione e integrazione è oggi necessaria come non mai”, nell’orizzonte di quella “Patria grande” evocata da Papa Francesco.

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