Diocesi: mons. Caiazzo (Matera) ai giovani, “quando ci si sballa, la gioia che si prova dura poco”

“Voi giovani siete amanti della vita, della musica, del ballo: ottima cosa. Ma sapete bene che, quando ci si sballa, la gioia che si prova dura poco e per risentire le stesse sensazioni c’è bisogno di altro ‘sballo’. La gioia non è duratura e ciò lentamente provoca dipendenza e insoddisfazione”. Lo ha detto mons. Antonio Giuseppe Caiazzo, arcivescovo di Matera-Irsina, nell’omelia della Messa dei pastori, celebrata stamani in piazza Duomo alle 5.30, nel giorno della festa della Madonna della Bruna. Il presule ha indicato quattro tappe di una processione spirituale che vuole “aiutare a leggere questo momento storico per trovare risposte che solo la Madonna potrà darci”. Indicando poi la fonte di una “gioia duratura” nella “Parola di Dio”, l’arcivescovo ha sottolineato che “anche noi, stamattina, mentre il sole continua ad alzarsi, vogliamo danzare, ballare, cantare la gioia della vita e annunciare con forza la vittoria della vita sullo sconforto, sul pessimismo, sulla rassegnazione”. Quindi, l’invito a “gridare a squarciagola la nostra gioia di camminare con Maria, dalla cima della civita fino ai profondi canyon che circondano e abbracciano la nostra città”.
“Chi è nella gioia è ricolmo di Spirito Santo e vede ogni cosa oltre il visibile – ha evidenziato mons. Caiazzo -: vede con gli occhi della fede. Questo passo è il più difficile. Non sarà mai possibile farlo se non diamo a Dio la possibilità di entrare nelle nostre fragilità, riconoscendo la nostra pochezza, quello che realmente siamo”. Dal presule, inoltre, l’invito a mettere da parte ogni forma di autosufficienza, di autocompiacimento”. “Anche voi, carissimi giovani, proprio perché siete l’adesso di Dio, siete chiamati ad essere contagiosi, trasmettendovi l’uno con l’altro il virus dell’amore, della gioia, della voglia di vivere e far vivere, dello shalom che vi fa danzare di gioia”.
Infine, mons. Caiazzo ha indicato il senso della devozione dei giovani alla Madonna della Bruna: “Portate questo contagio positivo tra le strade dei Sassi, della nostra Lucania, del mondo intero. Chiunque vorrà tastare e analizzare la positività del contagio, resterà sconvolto dalla consapevolezza che il risultato di questo tampone è uguale per tutti: ammalati d’amore”. A conclusione della Messa, l’arcivescovo ha letto l’atto di affidamento dei giovani alla Madonna della Bruna.

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