Coronavirus Covid-19: Perù, Conferenza episcopale, gruppo Usil e Società delle industrie lanciano una campagna solidale. Telamaratona per garantire a tutti l’ossigeno

In una conferenza stampa virtuale, è stata presentata ieri la campagna “Respira Perù – Perché l’ossigeno è vita”, che in un grande gesto di solidarietà riunisce la Conferenza episcopale peruviana, il Gruppo educativo Usil e la Società nazionale delle industrie, con l’obiettivo di raccogliere fondi in modo che nessun peruviano muoia per mancanza di ossigeno a causa della pandemia di Covid-19. Il momento culminante di “Respira Perù” sarà una telemaratona televisiva, sabato 11 luglio, trasmessa sui principali canali “in chiaro” del Paese. “Ci rivolgiamo a tutti i 32 milioni di peruviani”, dicono i promotori.
Raúl Diez Canseco Terry, presidente e fondatore del gruppo educativo Usil, ha affermato che la pandemia ha messo in luce le immense disuguaglianze nel Paese. “Ci sono quelli che possono accedere alla salute e quelli che non possono, a causa della mancanza di risorse finanziarie. La crisi che stiamo attraversando oggi richiede che ci sia più ossigeno: prima della pandemia, il Perù consumava 48 tonnellate di ossigeno, oggi non scende sotto le 150”.
Da parte sua, Ricardo Márquez Flores, presidente della Società nazionale delle industrie, ha sostenuto che questa iniziativa “mira a coinvolgere grandi e piccole aziende. Oggi il Perù ha un grande bisogno di ossigeno e questo non fa altro che spingerci in questa direzione”.
Mons. Miguel Cabrejos Vidarte, presidente della Conferenza episcopale peruviana, ha dichiarato: “Con immenso dolore vediamo così tante persone correre disperatamente o aspettare in fila per ottenere un pallone ad ossigeno e aiutare i loro parenti. In questa situazione dobbiamo agire. Ecco perché stiamo unendo la Chiesa, l’Università e le società private come un’unica forza. Vogliamo arrivare a 32 milioni di peruviani. Tutti possiamo collaborare perché non c’è nessuno così povero che non abbia qualcosa da dare, né c’è qualcuno così ricco che non abbia qualcosa da ricevere”.
Il denaro raccolto da “Respira Perù” sarà gestito dalla Conferenza episcopale per acquisire impianti di ossigeno che saranno distribuiti nelle aree del Paese in cui questa risorsa vitale è maggiormente richiesta. La Società nazionale delle industrie offrirà tutti i consigli tecnici per ottimizzare la produzione e l’uso dell’ossigeno.

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