Migrazioni: Schwertner (Caritas Vienna), “nel campo profughi di Moria, a Lesbo, crisi umanitaria accettata politicamente. Austria intervenga”

Il segretario generale della Caritas di Vienna, Klaus Schwertner, ha invitato il governo federale austriaco a partecipare al programma europeo di ammissione umanitaria per le famiglie dei campi profughi greci. In considerazione delle condizioni inaccettabili dei vari campi nelle isole Egee, l’aiuto e la solidarietà europea con la Grecia sono “all’ordine del giorno”, ha scritto Schwertner in una lettera al cancelliere Sebastian Kurz e al vice-cancelliere Werner Kogler, che ha anche pubblicato oggi su Facebook. Un’evacuazione immediata dei campi dell’Egeo da parte dell’Unione europea sarebbe “non una questione di capacità, ma di volontà politica”, ha sottolineato Schwertner, che ha riferito le impressioni avute durante la sua visita al Campo Moria di Lesbo. Un campo completamente sovraffollato a marzo. Circa 20.000 persone – il 40% dei quali bambini – vivevano nel più grande campo profughi d’Europa in tende e rifugi di emergenza, in legno e tela cerata, senza acqua potabile, con docce e strutture sanitarie insufficienti. Schwertner descrive l’assistenza medica come “una catastrofe”. Nella lettera scrive che “le persone stanno soffocando nella sporcizia, oltre al fatto che non c’è accesso all’istruzione per i bambini”, e ribadisce che ci si trova davanti ad una “crisi umanitaria accettata politicamente”.
Le autorità greche devono “occuparsi urgentemente delle precarie condizioni igieniche e dello stress mentale che mettono in pericolo la salute dei richiedenti asilo e dei migranti sulle isole”, ha affermato Schwertner, che, nel solco della tradizione austriaca e tedesca di partecipare attivamente alle attività di soccorso umanitario, auspica che l’Austria “sia esempio per l’umanità, raccogliendo famiglie con bambini piccoli”.

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